Il metodo

Tre regole,
zero eccezioni.

Non c'è algoritmo, non c'è redazione. C'è un modo di scegliere che tengo uguale per ogni gioco che finisce in lista.

01

Sotto le 500k

Solo indie e nicchie: quasi sempre meno di mezzo milione di installazioni. Piccoli studi o autori singoli. I top di classifica li salto: di quelli parla già tutto internet.

02

Provato a mano

Ogni titolo lo installo e ci gioco davvero, su un Pixel e un iPhone SE. Se non regge dopo qualche partita vera, non entra. Niente schede copiate da altre liste.

03

Solo store ufficiali

I pulsanti portano esclusivamente a Google Play e App Store. Nessun .apk, nessun mod, nessun mirror. Scarichi dallo store come faresti da solo.

Cosa guardo, in pratica

Apro la scheda dello store e verifico i dati reali: sviluppatore, valutazione, numero di download, se è gratis o a pagamento, se ha pubblicità. Quei numeri li riporto così come sono, senza gonfiarli. Se un gioco ha "4.0" e non "4.9", scrivo 4.0.

Poi conta l'esperienza vera. Un arcade deve partire in fretta, girare fluido anche su telefoni non nuovi e rispettare il tuo tempo. Diffido dei giochi pieni di banner, di quelli che bloccano l'avanzamento finché non paghi, e delle meccaniche costruite solo per tenerti attaccato.

Cosa tengo fuori

  • Gambling con soldi veri, contenuti 18+, editori sospetti.
  • Cloni usa-e-getta e "hyper-casual" costruiti attorno alla pubblicità.
  • Giochi che non ho potuto provare di persona.
  • Qualsiasi versione non ufficiale scaricata fuori dagli store.

Una cosa onesta sui difetti

Per ogni gioco scrivo un difetto vero. Non per fare il bastian contrario, ma perché nessun titolo è perfetto per tutti: uno dà il mal d'auto, un altro è cortissimo, un altro ancora è troppo duro all'inizio. Se sai cosa aspettarti, scegli meglio. È l'unica pubblicità che mi interessa fare.